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Il percorso interessa i dintorni di Chiessi e Pomonte, due località
all'estremità occidentale dell'isola. Tocca inoltre i resti della chiesa
romanica di San Bartolomeo, in uno scenario intatto e dall'interesse panoramico
assoluto. Altro interesse della zona sono le antiche testimonianze
umane, soprattutto pastorali, anche millenarie. Caprili, muri
a secco, antichi terrazzamenti fanno parte di questo paesaggio,
oggi abbandonato alla macchia ma molto suggestivo. Il periodo
sconsigliato per percorrerlo è l'estate, in quanto la macchia
bassa non offre alcun riparo dal sole. Per la stessa ragione
per può essere gradevole intraprenderlo in inverno.
Si parte da Chiessi, dal piazzale di fronte la graziosa chiesetta
del borgo. Percorrendo una ripida
scalinata si arriva nella parte
alta del centro, dove ha inizio
il sentiero. La salita prosegue
tra antichi terrazzamenti, alcuni
ancora coltivati, ma la maggior
parte ormai sotto la macchia.
La pendenza è ripida, ma la
bassa vegetazione a erica e
ginestra ci permette di fermarci
ad ammirare qualche scorcio
sul paese sottostante.
Dobbiamo coprire circa 400 metri
di dislivello in un'ora, per
arrivare finalmente in una zona
dove la salita si fa meno ripida.
In prossimità del colle San
Bartolomeo dobbiamo buttare
l'occhio a destra per individuare
una deviazione (tuttavia ben
segnalata) verso la chiesa medievale.
Intraprendiamo i circa cento
metri in salita di essa, per
trovarci su una sella erbosa
tra due aspri massicci granitici.
Della romanica si nota attualmente
il solo muro perimetrale destro
e poco altro delle sue fondazioni.
Fu costruita dai pisani, probabilmente
nel XII secolo, e forse and
distrutta in un'incursione saracena,
come il medievale paese di Pomonte,
molto più all'interno di quello
attuale. Faceva parte di alcune
suffraganee (come la vicina
San Frediano, anch'essa diruta),
che si trovavano lungo l'importante
via di comunicazione medievale
fra due borghi molto importanti
di Marciana e Pomonte. La sua
posizione ha inoltre suggerito
il fatto che potesse avere un
ruolo di vigilanza costiera.
Val la pena aggirarsi qui intorno,
per scoprire muri a secco che
forse sono riferibili a un antico
villaggio di origini villanoviane.
Anche l'aspetto naturalistico
ha la sua importanza: quassù
frequenti sono le evoluzioni
aeree di corvi imperiali, poiane
e gheppi. Per gli appassionati
di arrampicata poi è possibile
compiere un via ferrata per
la cima del colle San Bartolomeo,
che parte proprio davanti la chiesa.
Dopo un'appropriata sosta al
colle, ritorniamo sul sentiero
3 per proseguire l'itinerario.
Si procede sempre in salita,
ma questa volta leggera, su
una cresta e tra la macchia
bassa. Giunti in località la
Terra una deviazione sulla destra,
segnata con il numero 4, ci
permette di scendere a Pomonte.
Iniziamo così un largo sentiero
che passa tra arditi terrazzamenti
su ripidi fianchi rocciosi.
Da qui abbiamo una vista completa
sulla bellissima valle di Pomonte,
e man mano che si prosegue sul paese stesso.
In circa un'ora si giunge al
centro, e il sentiero termina
su una strada asfaltata. Qui
possiamo scegliere di visitare
il borgo marittimo o fare una
sosta per riposarci. Se invece
vogliamo proseguire il nostro
itinerario, prendiamo la suddetta
strada sterrata sulla destra,
e la percorriamo per poche decine
di metri. Sempre sulla destra
si stacca un sentiero segnalato,
che in pochi metri si stacca
dalla ultime case.
Iniziamo una leggera salita
su un buon fondo, che offri
scorci interessanti sul costa
di Pomonte in basso. Gettando
l'occhio verso l'interno invece
ci apparir dal basso il colle
San Bartolomeo con i suoi precipiti
fianchi. Giunti al cimitero,
finisce la salita e si ha un
colpo d'occhio anche su Chiessi.
La discesa al nostro punto di
partenza avviene su una strada
sterrata e in pochi minuti.
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