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Con i suoi sei chilometri quadrati scarsi, Marciana Marina è il
penultimo comune d'Italia. La sua storia è sintomatica di quella voglia di autodeterminazione che colse i paesi
costieri elbani alla fine dell'Ottocento, e che li spinse a staccarsi dai borghi montani, che
andavano via via perdendo importanza. Fino a buona parte del Settecento questi porti altro
non erano che semplici scali merci e rifugi per barche di pescatori, al totale servizio dei
paesi collinari, impossibilitati a svilupparsi dal punto di vista urbano a causa dei
continui pericoli di cui erano costantemente minacciati: i pirati. Solo quelli
protetti da valide difese, come Portoferraio, avevano serie possibilità di prosperare. Gli
altri dovevano accontentarsi di piccole torri, utili pi alla guardia che alla difesa. Non fa
eccezione Marciana Marina, difeso dalla sua cilindrica torre del porto, forse di
origine pisana, che fu per diversi anni abitazione dello scrittore Raffaello Brignetti, un enfant
du pays della Marina di Marciana.
A differenza di altri centri rivieraschi, il primo nucleo di case si è sviluppato dal lato opposto della spiaggia
guardata dall'opera di difesa. Cotone, è il nome del centro storico, forse
derivante da una parola fenicia che significa approdo. Il suo aspetto è
pittoresco, con case colorate appollaiate su scogli granitici, dalle viuzze strette
che ogni tanto si affacciano su squarci di mare.
Nato come borgo di pescatori, è oggi il rione pi caratteristico di un paese tutto sommato moderno.
Il fulcro della vita moderna di Marciana Marina è il lungomare, mentre il suo salotto è la
piazza su cui si affaccia la parrocchiale di Santa Chiara.
Destate in questo salotto si organizzano eventi culturali e mondani
che attirano turisti e personalità dei vari ambienti, trasformando
Marciana Marina nel paese pi vip dell'Elba.

La costa intorno al paese non ha spiagge di grido, ma piccole calette incassate in strette vallate e
scogliere, che rimangono immuni dalla balneazione assordante, tipica di quelle più grandi. Troviamo
così il Bagno, con la struttura di una tonnara alle sue spalle, l'unica insieme a quella dell'Enfola presente
all'Elba, che ci ricorda il peso che da queste parti ha avuto la pesca. Oppure la Cala e la Caletta, spiagge
piccole ma con un ambiente naturale intorno rigoglioso e un mare con trasparenze da favola: basti pensare che non
esiste strada per raggiungerle, ma solo sentieri sotto la lecceta o dal mare.
Il francobollo di terra che forma il comune non d molta possibilità di scelta agli escursionisti, ma qualche percorso
interessante si può trovare, come quello che si inoltra lungo la fresca e ombrosa Val di Cappone, cosparsa di ruderi
di casolari, all'interno dei quali si possono osservare gli immancabili palmenti per la spremitura delle uve. Begli
esempi sono questi cascinali: costruiti su due piani, di cui quello sotto seminterrato adibito a stalla, cantina e
magazzino; e il superiore a parte abitativa.

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